Home | Chi siamo | Cosa facciamo | Perché siamo nate | Spiritualità | La nostra storia | Libreria | Fondatore | Famiglia Paolina | Preghiere | Archivio | Links | Scrivici | Area Riservata | Webmail | Mappa del sito

 

Parola del Fondatore Parola del Papa Studio Recensioni Articoli

 

SOTTO I RAGGI DELL'AMORE

 

novembre 2005

Carissime...

eccoci davanti ad un altro mese, altri giorni che la divina misericordia ci dona, tempo per fare sempre più profondamente esperienza della sua presenza e del suo amore. Il mese di novembre ci mette davanti agli occhi la realtà ultima della vita, cioè la morte (2 novembre, Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti), dandoci una santa e salutare "scossa" per spingerci ad un uso del tempo più saggio e proficuo ("insegnaci a contare i nostri giorni, Signore, e giungeremo alla sapienza del cuore" Sl 89,12), a fissare mente e cuore sulle cose essenziali, togliendo dalla nostra giornata superficialità o addirittura attività dannose. Ci sono troppe cose sante e belle da fare con Dio e per Dio, non vogliamo perdere tempo, vogliamo vivere in pienezza la nostra vita, secondo quello stupendo progetto che Dio ha su ciascuno di noi. Il 2 novembre, facendoci pregare per i nostri cari che il Padre ha chiamato a sé, ci ricorda e ci indica il 1° novembre, solennità di Tutti i Santi, per contemplare quegli uomini e donne che hanno colto la presenza e l'amore di Dio nella loro vita e si sono donati totalmente a Lui, contenti solo di fare la sua volontà e di poter rallegrare il suo cuore. Contemplazione dei santi sì ma anche invito a seguirne le orme, a imitarne la preghiera e le virtù, invito ad attingere al fuoco del loro amore per Dio nella speranza di riaccendere il nostro, invito ad aprire gli occhi per v edere le immense possibilità che Dio ci sta offrendo, e 1e opere di bene e di amore a cui ci sta chiamando. E il 1 ° novembre, a sua volta, non può non puntare il dito, per tutti noi fratelli e della Famiglia Paolina, sul 26 novembre, festa del Beato Giacomo Alberione, il nostro santo, grande dono di Dio alla Chiesa e al mondo, modello di preghiera e di apostolato, sorgente a cui abbeverarci per scoprire sempre di più la nostra vocazione e identità. Da qui il bisogno per ogni paolino, per ogni Annunziatina, di leggere e rileggere gli scritti del nostro santo Fondatore, riempirsene la mente e il cuore, lasciarsi guidare dal nostro padre che ora dal cielo vuole prenderci per mano per compiere la missione che Dio ci ha affidato.

Don Vito


(Continua in area riservata)